BARDONECCHIA

La Valle di Susa è come una grande porta verso l'Europa, per questo si è sempre trovata sul crocevia dei grandi commerci tra la Pianura Padana e i paesi al di là delle Alpi.
Cinquemila anni prima di Cristo i primi abitanti incominciarono a popolare la zona , mentre i Romani cercarono tra le sue pendici il varco per raggiungere le Gallie. Una volta trovato il passaggio tra i monti, fu un susseguirsi di invasioni e passaggi di popolazioni che lasciarono segni indelebili e tuttora visibili.
Tra i "grandi" attraversarono la valle Annibale, Cesare, Carlo Magno, ricordato da un masso erratico tra le rovine del Castello del Conte Verde a Caprie, che segna il passaggio dei Longobardi e la loro sconfitta ad opera dei Franchi. Nei secoli successivi divenne poi possedimento della casa Savoia, ma non perdette la sua identità di terra di passaggio.
Nel 1870 venne ultimato il passante ferroviario del Frejus, che fece dell'alta valle una delle mete turistiche più frequentate del neonato turismo montano. Proprio lo sci si sviluppò nella Valle di Susa prima che nel resto d'Italia, trasformando la montagna in una via di fuga dai ritmi vorticosi della città.

Bardonecchia definita dall'imperatore Ottone III nell'anno 1001 Bardisca derivazione da bardot o bard (rispettivamente muletto o sella), in ricordo del commercio "a dorso di mulo" che si svolgeva in passato fra le sue montagne.
La storia di Bardonecchia è una storia plurisecolare che ha lasciato un patrimonio artistico oggi disperso nelle varie borgate del paese.
Monumenti importanti sono: la Chiesa Parrocchiale di Sant'Ippolito che sorge al fianco di un campanile romanico costruito fra il 1826 e il 1829, il castello di Tour d'Amont, castello signorile per i feudatari del paese, cosignori della Conca di Bardonecchia appartenenti alla famiglia dei De Bardonisca.
Il Museo Civico che raccoglie le testimonianze della cultura materiale del vecchio borgo montano.
L'economia locale, un tempo basata sull'agricoltura di montagna, è stata progressivamente soppiantata dalle molteplici attività turistiche, soprattutto legate allo sci alpino.
Anche le meridiane presenti sulle facciate esposte a sud delle chiese, degli edifici pubblici o delle abitazioni raccontano la storia di Bardonecchia. Le meridiane sono orologi usati per oltre due secoli, dall'inizio del XVIII secolo agli inizi del XX secolo: oltre alla funzione di far conoscere l'ora, hanno avuto anche funzione decorativa.
Le quattro meridiane di Bardonecchia si trovano in piazza Suspize, via Harbarel, via Fiume e via Pasubio.
Di importanza storica anche il Forte Bramafam, fortificazione militare realizzata nel 1874, ha avuto la funzione di fornire allo sbocco del tunnel del Frejus (inaugurato nello stesso anno) una protezione d'artiglieria per bloccare le truppe francesi.
I lavori furono completati nel 1899, e il Bramafam fu dotato di due torri corazzate per i cannoni.
Si possono individuare tre distinte sezioni del Forte:la piazza d'armi, il forte principale, l'avanforte
Il forte venne rafforzato negli anni Trenta e nella seconda guerra mondiale ha avuto il compito di guardia alla frontiera.


Comune di Bardonecchia

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