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La
Margaria è un esteso complesso agricolo in stile neogotico, la
cui costruzione rientra nel progetto di ampliamento della
residenza e del territorio circostante il castello di Racconigi,
avviato da Carlo Alberto dopo l'ascesa al trono.
Progettata tra il 1835 e il 1843 da Pelagio Palagi divenne un
centro di attività produttiva e di sperimentazione di tecniche
botaniche agrarie e zootecniche.
La Margaria era un vero e proprio modello di azienda agricola.
Nel fienile erano conservati i foraggi durante la stagione
invernale, al piano terreno dell'edificio si depositavano i
grandi vasi di citroni, mentre mucche toscane e svizzere
venivano allevate nella stalla.
Le maestranze addette alle lavorazioni e alle manutenzione
risiedevano ai piani superiori.
La responsabilità di tutto il bestiame, della supervisione delle
stalle, della distribuzione del foraggio e della mungitura era
affidata al capo margaro.
Il fabbricante delle gruviere si occupava della produzione del
burro e del formaggio nel casino del cacio, edificio che si
trovava presso la cascina e ultimato nel 1849.
Tra il 1844 e il 1848, l'architetto Carlo Sada edificò la nuova
serra che in pochi anni divenne nota in tutta Europa per la sua
vasta collezione di piante esotiche e per l'avanguardia delle
tecniche usate nella coltivazione di fiori e piante da frutto.

La città di Racconigi è
raggiungibile:
in treno:
tratta Torino - Cuneo stazione Racconigi.
Per gli orari consultare il sito
www.trenitalia.com
in auto:
autostrada A6, uscita Carmagnola,
proseguire seguendo le indicazioni per Racconigi. |