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Si
svolgeranno tutti in Piemonte e precisamente a:
Oulx a 1100 metri di quota, si trova in alta
Val Susa e dista da Torino 76 chilometri.
È stata una delle prime stazioni italiane per gli sport
invernali, ospiterà le gare di bob, slittino e skeleton.
Le gare di freestyle si terranno a
Sauze d’Oulx. Situata a 1509 metri di altezza e
dista 83 chilometri da Torino.
Cesana a 1350 metri di altitudine possiede
una moderna stazione di sci a ridosso degli impianti di
risalita, San Sicario alta.
A
Pinerolo, situata all’imbocco delle
valli Chisone e Germanasca si svolgeranno le gare di hockey.
Pragelato è un paese nell’alta Val Chisone.
Possiede 50 chilometri di piste e anelli di fondo. Qui si
svolgeranno le gare di sci di fondo, ma anche quelle di salto
e di combinata nordica.
Il
Sestriere a 2035 metri sul livello del
mare e distante 100 chilometri da Torino ospiterà le gare
olimpiche di sci alpino.
Le gare di snowboard e gli slalom di combinata di sci
alpino si terranno a Bardonecchia, 90
chilometri da Torino.
Claviere ospiterà gli allenamenti dello
sci alpino e di fondo.
Gli impianti di
gara
Scarica la mappa in
versione pdf
Gli impianti
sportivi a Torino
Torino Oval
Lingotto
Torino
Esposizioni - Hockey su Ghiaccio
Torino
Palasport Olimpico - Hockey su ghiaccio
Torino
Stadio Olimpico - Cerimonie di Apertura e di Chiusura
Torino
Palavela - Pattinaggio di figura e Short track
Il Villaggio
Olimpico - Residenza Atleti
Gli impianti
sportivi in Piemonte
Bardonecchia - Snowboard
Villaggio Olimpico di Bardonecchia
Cesana Torinese
Cesana San Sicario - Biathlon
Cesana Pariol - Bob, skeleton, slittino
San
Sicario Fraiteve - Sci Alpino (Discesa libera, Super G,
Combinata femminile)
Pragelato -Sci di fondo - salto dal trampolino - combinata
nordica
Pinerolo - Curling
Sauze
d'Oulx - Freestyle
Sestriere - Sci alpino
Un grazie ai
nostri volontari

... e il cielo di Torino si illuminò
...
Uno spettacolo!
Torino ha superato se stessa.
Nella città ricca di monumeti storici, la modernità è
esplosa ieri sera con grandi momenti di commozione.
I carabinieri in alta uniforme per l'alza bandiera.
Partendo dalla bimba che cantava l'inno Nazionale, a Peter
Gabriel con Images per finire con Pavaratto che con
illuminava la notte con la sua voce intonando "Nessun
dorma".
Ventun pattinatori circondati da lingue di fuoco dividevano
i segmenti della rappresentazione.
I quadri rappresentativi sono stati perfetti, grazie alle
prove e all'impegno dei volontari.
Abbiamo visti ragni tessere una tela fino a formare i cinque
anelli delle Olimpiadi.
Persino un salto con gli sci, gioco ottico composto da
centinaia di persone.
E poi la coinvolgente sfilata degli atleti delle 80 nazioni
partecipanti: prima la Grecia come tradizione, ultima
l'Italia con un boato dei 35.000 dello Stadio. Le due Coree
hanno sfilato insieme.
Infine otto grandi donne del mondo:da Sofia Loren a Susan
Sarandon, da Maria Mutola a Manuela Di Centa che hanno
portato la bandiera a cinque cerchi agli alpini.
E il presidente Ciampi che ha dichiarato aperti i XX Giochi
Invernali.
Claudio Baglioni, serissimo direttore d'orchestra, ha
diretto coro e maestri nel suo inno olimpico 'Va'.
Un omaggio alle glorie dello sport invernale italiano,
invece, è stato l'arrivo della fiamma olimpica. Tomba è
entrato nello stadio, ha passato la fiaccola alla staffetta
d'oro del fondo di Lillehammer (Maurilio De Zolt, Marco
Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner) che a sua volta
l'ha ceduta a Piero Gros che ha passato il fuoco di Olimpia,
rubato agli dei ed ora splendente su Torino, a Deborah
Compagnoni.
E quindi l'apoteosi di Stefania Belmondo, l'ultimo tedoforo
che ha acceso il tripode dei Giochi di Torino 2006, un gioco
di luci che correva sui lati della pedana per arrivare al
braciere e infine fuochi artificiali che illuminavano la
notte.
Da torinese abituata ad una certa serietà e compostezza
della città è stata un'emozione vedere l'impegno di tante
persone e gli ottimi risultati.
Speriamo che le gare ne siano all'altezza

Stasera non voglio parlare degli atleti, delle medaglie o delle tante
cose accadute in queste Olimpiadi.
Ma delle luci, dei colori, delle emozioni, delle
musiche e della gente che ballava sorridendo.
Della gioia del Carnevale unita alla gioia degli
atleti, degli spettatori, dei torinesi orgogliosi,
di Castellani che ha gridato: “C’è l’abbiamo fatto”.
Vi voglio parlare di uomini che volavano nel cielo
con mille stelle accese dagli spettatori, dei
tarocchi così cari ai torinesi, che creavano
labirinti e piramidi.
Della ola che faceva impazzire tutto lo stadio,
gente comune e vip.
Dei tanti volontari che per ore hanno provato per
dare uno spettacolo che ci rimarrà nel cuore e negli
occhi.
Della sicurezza che ha vigilato in questi momenti di
paura, ma nell’ombra senza farsi mai vedere, senza
intaccare la gioia.
Voglio parlarvi di una Torino che è stata
riscoperta, di un atleta neozelandese che mostrava
un cartello con scritto “Grazie Torino”.
Di un usignolo chiamato Eleonora che intonava l’inno
nazionale, suonato poi dalla Banda dei Carabinieri,
che meraviglia vedere quella piccola mano, stretta
nella mano del Carabiniere, mentre il pubblico in
piedi cantava l’inno.
Le fiamme che correvano impazzite, un tripudio di
coriandoli e stelle filanti.
Nel mio cuore rimarrà la gioia di aver partecipato
nel mio piccolo modo per tenervi al corrente e i
complimenti che ha ricevuto una città riscoperta che
sapevo esisteva da tanto, aveva solo bisogno di una
piccola spinta.
Il rammarico per non vedere il sorriso dell’Avvocato
che tanto ha voluto queste Olimpiadi e che tanto ha
dato ha Torino.
Va Pensiero accompagna la Bandiera Olimpica.
E il concerto di fuoco rievoca Pietro Micca il
nostro eroe, i costumi storici perfetti, i fiori nei
fucili per un messaggio di pace. Tra poco si
spegnerà il braciere e spero che nel cuore di tanti
rimarrà qualcosa di questa città.
Io voglio che nel mio cuore e nei miei occhi
rimangano le luci e i colori, perciò uscirò a
respirare questa frizzante aria di Torino con un po'
di malinconia , mentre Boccelli illuminerà con la
sua voce questa città meravigliosa.
Sabrina Bologni
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