Ricerca personalizzata

Segnala questa pagina a un tuo "amico"

XX Giochi Olimpici Invernali

Home Page
Partita la fiaccola
Segui il percorso
Le discipline in gara
Calendario gare
Biglietti
I numeri delle olimpiadi
Mappe e percorsi
Meteo Olimpico
Web Cam

Si svolgeranno tutti in Piemonte e precisamente a:

Oulx a 1100 metri di quota, si trova in alta Val Susa e dista da Torino 76 chilometri.
È stata una delle prime stazioni italiane per gli sport invernali, ospiterà le gare di bob, slittino e skeleton.

Le gare di freestyle si terranno a Sauze d’Oulx. Situata a 1509 metri di altezza e dista 83 chilometri da Torino.

Cesana a 1350 metri di altitudine possiede una moderna stazione di sci a ridosso degli impianti di risalita, San Sicario alta.

A Pinerolo, situata all’imbocco delle valli Chisone e Germanasca si svolgeranno le gare di hockey.

Pragelato è un paese nell’alta Val Chisone. Possiede 50 chilometri di piste e anelli di fondo. Qui si svolgeranno  le gare di sci di fondo, ma anche quelle di salto e di combinata nordica.

Il Sestriere a 2035 metri sul livello del mare  e distante 100 chilometri da Torino ospiterà le gare olimpiche di sci alpino.

Le gare di snowboard e gli slalom di combinata di sci alpino si terranno a Bardonecchia, 90 chilometri da Torino.

Claviere ospiterà gli allenamenti dello sci alpino e di fondo.

Gli impianti di gara
Scarica la mappa in versione pdf

Gli impianti sportivi a Torino
Torino Oval Lingotto
Torino Esposizioni - Hockey su Ghiaccio
Torino Palasport Olimpico - Hockey su ghiaccio
Torino Stadio Olimpico - Cerimonie di Apertura e di Chiusura
Torino Palavela - Pattinaggio di figura e Short track
Il Villaggio Olimpico - Residenza Atleti

Gli impianti sportivi in Piemonte
Bardonecchia - Snowboard
Villaggio Olimpico di Bardonecchia
Cesana Torinese
Cesana San Sicario - Biathlon
Cesana Pariol - Bob, skeleton, slittino
San Sicario Fraiteve - Sci Alpino (Discesa libera, Super G, Combinata femminile)
Pragelato -Sci di fondo - salto dal trampolino - combinata nordica
Pinerolo - Curling
Sauze d'Oulx - Freestyle
Sestriere - Sci alpino

Un grazie ai nostri volontari

... e il cielo di Torino si illuminò ...

Uno spettacolo!
Torino ha superato se stessa.
Nella città ricca di monumeti storici, la modernità è esplosa ieri sera con grandi momenti di commozione.
I carabinieri in alta uniforme per l'alza bandiera.
Partendo dalla bimba che cantava l'inno Nazionale, a Peter Gabriel con Images per finire con Pavaratto che con illuminava la notte con la sua voce intonando "Nessun dorma".
Ventun pattinatori circondati da lingue di fuoco dividevano i segmenti della rappresentazione.
I quadri rappresentativi sono stati perfetti, grazie alle prove e all'impegno dei volontari.
Abbiamo visti ragni tessere una tela fino a formare i cinque anelli delle Olimpiadi.
Persino un salto con gli sci, gioco ottico composto da centinaia di persone.
E poi la coinvolgente sfilata degli atleti delle 80 nazioni partecipanti: prima la Grecia come tradizione, ultima l'Italia con un boato dei 35.000 dello Stadio. Le due Coree hanno sfilato insieme.
Infine  otto grandi donne del mondo:da Sofia Loren a Susan Sarandon, da Maria Mutola a Manuela Di Centa che hanno portato la bandiera a cinque cerchi agli alpini.
E il presidente Ciampi che ha dichiarato aperti i XX Giochi Invernali.
Claudio Baglioni, serissimo direttore d'orchestra, ha diretto coro e maestri nel suo inno olimpico 'Va'.
Un omaggio alle glorie dello sport invernale italiano, invece, è stato l'arrivo della fiamma olimpica. Tomba è entrato nello stadio, ha passato la fiaccola alla staffetta d'oro del fondo di Lillehammer (Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner) che a sua volta l'ha ceduta a Piero Gros che ha passato il fuoco di Olimpia, rubato agli dei ed ora splendente su Torino, a Deborah Compagnoni.
E quindi l'apoteosi di Stefania Belmondo, l'ultimo tedoforo che ha acceso il tripode dei Giochi di Torino 2006, un gioco di luci che correva sui lati della pedana per arrivare al braciere e infine fuochi artificiali che illuminavano la notte.
Da torinese abituata ad una certa serietà e compostezza della città è stata un'emozione vedere l'impegno di tante persone e gli ottimi risultati.
Speriamo che le gare ne siano all'altezza

Stasera non voglio parlare degli atleti, delle medaglie o delle tante cose accadute in queste Olimpiadi.
Ma delle luci, dei colori, delle emozioni, delle musiche e della gente che ballava sorridendo.
Della gioia del Carnevale unita alla gioia degli atleti, degli spettatori, dei torinesi orgogliosi, di Castellani che ha gridato: “C’è l’abbiamo fatto”.
Vi voglio parlare di uomini che volavano nel cielo con mille stelle accese dagli spettatori, dei tarocchi così cari ai torinesi, che creavano labirinti e piramidi.
Della ola che faceva impazzire tutto lo stadio, gente comune e vip.
Dei tanti volontari che per ore hanno provato  per dare uno spettacolo che ci rimarrà nel cuore e negli occhi.
Della sicurezza che ha vigilato in questi momenti di paura, ma nell’ombra senza farsi mai vedere, senza intaccare la gioia.
Voglio parlarvi di una Torino che è stata riscoperta, di un atleta neozelandese che mostrava un cartello con scritto “Grazie Torino”.
Di un usignolo chiamato Eleonora che intonava l’inno nazionale, suonato poi dalla Banda dei Carabinieri, che meraviglia vedere quella piccola mano, stretta nella mano del Carabiniere, mentre il pubblico in piedi cantava l’inno.
Le fiamme che correvano impazzite, un tripudio di coriandoli e stelle filanti.
Nel mio cuore rimarrà la gioia di aver partecipato nel mio piccolo modo per tenervi al corrente e i complimenti che ha ricevuto una città riscoperta che sapevo esisteva da tanto, aveva solo bisogno di una piccola spinta.
Il rammarico per non vedere il sorriso dell’Avvocato che tanto ha voluto queste Olimpiadi e che tanto ha dato ha Torino.
Va Pensiero accompagna la Bandiera Olimpica.
E il concerto di  fuoco rievoca Pietro Micca il nostro eroe, i costumi storici perfetti, i fiori nei fucili per un messaggio di pace. Tra poco si spegnerà il braciere e spero che nel cuore di tanti rimarrà qualcosa di questa città.
Io voglio che nel mio cuore e nei miei occhi rimangano le luci e i colori, perciò uscirò a respirare questa frizzante aria di Torino con un po' di malinconia , mentre Boccelli illuminerà con la sua voce questa città meravigliosa.

Sabrina Bologni

 

Pianeta Torino

Hit Counter