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Anno 1378.
Narra la leggenda che un insicuro architetto, aiutato dal
diavolo in persona, iniziò la costruzione del più famoso ponte
della Valli di Lanzo, quello che unisce il monte Basso con il
monte Buriasco e s'innalza con un arco gotico di trentasette
metri a quindici d'altezza sul fiume Stura.
Il diavolo lo costruì in una sola notte in cambio del sacrificio
di un’anima:
” Lo costruirò così alto che si presterà idealmente ai suicidi.
E almeno chi si ammazza, non muore in odore di santità, e viene
direttamente con me all’inferno”.
Tuttavia un temporale scatenatosi all’improvviso impedì il
mattino seguente ai valligiani di attraversare il ponte.
Il diavolo nascosto nei pressi della costruzione attendeva
impaziente la sua ricompensa e sentiti i primi passi balzò
addosso alla preda, che altro non era che un ingenuo vitello …
si volse per maledire il ponte, ma vedendo una schiera di fedeli
che innalzavano una croce, si gettò disperato nel fiume.
La storia, invece, ci dice che il ponte del Roc, questo
splendido esempio di costruzione medievale, fu chiamato dai
valligiani "ponte del Diavolo" a causa della tassa imposta dal
conte Amedeo VII che aumentò il dazio sul vino per ben dieci
anni per rifarsi delle spese sostenute per la sua costruzione.
Costruzione che nacque dalla necessità di poter disporre di una
via d’accesso alla pianura che fosse indipendente e svincolata
dai rapporti con i principi sabaudi, gli Acaja e i marchesi di
Monferrato, e per far questo era necessario aprire una strada
sulla destra della Stura verso Ciriè e Robassomero.
Inoltre il ponte era fondamentale per le comunicazioni tra la
pianura e le valli e sino alla costruzione di un sistema viario
più recente, ebbe un ruolo centrale per il controllo dei
traffici commerciali, il passaggio delle truppe e l’isolamento
delle valli dai pericoli che potevano derivare da guerre e
pestilenze.
Fu proprio durante la pestilenza di Torino, nell'anno 1564, che
per paura del contagio, il Consiglio di Credenza della
Castellania (l’organo paragonabile al moderno Consiglio
Comunale) dispose l'immediata chiusura dell'attraversamento,
facendo costruire sulla sommità del ponte una porta e ponendo
corpi di guardia lungo i confini del territorio.
Come arrivare
- autostrada Torino-Bardonecchia
(per chi arriva dalla Francia, via Modane)
- autostrada Torino-Savona (per chi arriva dalla Francia, via
Nizza-Ventimiglia)
- autostrada Torino-Piacenza (per chi arriva dal centro e sud
Italia)
- autostrada Torino-Milano (per chi arriva dal nord Italia o
dall’Austria, via Brennero)
- autostrada Torino-Aosta (per chi arriva dalla Svizzera o dalla
Francia via Chamonix-Aosta) Dalla tangenziale Nord di Torino,
imboccare
l’uscita per Venaria (Parco la Mandria), proseguire in direzione
Valli di Lanzo, quindi procedere fino a Lanzo
Cliccare sulle foto per
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