Le
prime notizie di Pragelato (Pratogelada) risalgono al
medioevo e più esattamente al 8 settembre 1064 e si
trovano sull'atto di fondazione dell'abbazia benedettina
pinerolese di Santa Maria e della donazione a questa di
numerosi benefici da parte della contessa Adelaide di Susa.
Successivamente, tra il XI ed il XII secolo, la località
divenne oggetto dei progetti espansionistici dei Delfini
di Vienna, i quali si impossessarono gradualmente di tutto
l'alto corso del Chisone (Val Pragelato).
Nel 1343 gli abitanti della zona ottennero una concessione
dal Delfino Umberto II. In seguito Pragelato, insieme ad
altre zone alpine (Casteldelfino, Chateau Queyras,Oulx e
Briançon), entrò a far parte di un organismo autonomo, la
Comunità degli Escartons.
La Comunità degli Escartons è stato un grande esempio di
autonomia amministrativa e originale forma di democrazia
sin dal medioevo: i loro abitanti ottennero minori vincoli
al delfinato e maggiori libertà associative e di gestione
del territorio: tutti i sudditi erano considerati liberi e
borghesi.
Nelle Olimpiadi del 2006:
Sci di fondo e Combinata nordica: Pista "Alta Val
Chisone", borgata Pattemouche.
Capacità: 20.000 posti, fra zone d'arrivo e lungo il
percorso, di cui 5.000 a sedere all'interno dello stadio.
Caratteristiche:quattro anelli da 5 e 10 km con diversi
gradi di difficoltà. La quota di partenza e di arrivo è a
1.580 metri slm, l'altitudine massima è a 1.629 metri, la
minima è di 1.533.
Il percorso si sviluppa lungo il corso del fiume Chisone
che influenza positivamente il microclima dell'ambiente e
garantisce un'ottima resa della neve.
Salto: L'impianto per il salto è
costituito da due trampolini olimpici più tre di
allenamento.
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