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Di fattura
neobarocca, venne completamente ricostruita nel secondo e
terzo decennio del secolo XX su progetto di Giuseppe Gallo.
Il precedente edificio, per la Confraternita del SS. Nome di
Gesù, che risaliva a Carlo Morello (1648-1656), era stato
restaurato nel 1887-1888 e poi demolito.
La maggior parte degli altari sono stati ricostruiti tra il
1920 e il 1930, mentre per quello absidale si ravvisa il
disegno di Bernardo Antonio Vittone, con sculture di Simone
Martinez (1743), arricchito dall’Annunciazione di Claudio
Francesco Beaumont proveniente dall’Eremo di Torino.
A destra dell'altar maggiore si apre la cappella
dell’Addolorata, ideata da Ignazio Antonio Giulio, dove
emerge la macchina processionale con la Pietà di Stefano
Maria Clemente (1749), progettata dal Beaumont e dipinta dai
suoi allievi Giovanni Domenico Molinari, Nicola Peyrolerij e
Vittorio Amedeo Rapous.
Rimane ancora, quale testimonianza settecentesca, il Coro
ligneo, opera di Carlo Maria Ugliengo e Lorenzo Enon su
disegno di Giovanni Luigi Cassetta
Via Po, ang. via
S. Ottavio - Torino |
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