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Nulla nasce dal caso e nell’antichità, quando si iniziava la costruzione
di un villaggio che ampliato sarebbe diventato città, si seguivano
sempre alcune regole.
Si pensava alla difesa, dotando i villaggi di muri di cinta e di torri
di vedetta, e a propiziarsi il favore degli astri benevoli, infatti
l’antico tracciato romano di Torino apriva le quattro porte d’accesso
sui quattro punti cardinali:
ovest la “Porta Decumana” – sbocco di via Garibaldi su via della
Consolata
est la “Porta Pretoria” – torri di Palazzo Madama in Piazza Castello
sud la “Porta Prìncipalis Dextera” – sbocco di Via San Tommaso su via
Santa Teresa
nord la “Porta Prìncipalis Sinistra” – Porte Palatine
Un altro elemento magico è dovuto alla confluenza del fiume Po, che
rappresenta il Sole, con la Dora, simbolo della Luna, che da vita ad una
sorta di anello intorno alla città.
Inoltre Torino è allineata sul 45° parallelo definito “della magia nera”
e chissà se Padre Beccaria, professore di fisica all’università torinese
e membro della Royal Society di Londra ne era al corrente quanto eseguì
i calcoli matematici per delineare la posizione del capoluogo
piemontese.
Parlando di magia nera non si può non ricordare il cuore nero di Torino
: Piazza Statuto, ove al centro di una piccola aiuola si innalza un
obelisco con un astrolabio alla sommità.
Identico obelisco lo troviamo ad undici chilometri di distanza in Piazza
Rivoli, al termine di corso Francia, strada che traccia una perfetta
linea retta
Le iscrizioni al di sotto dell'obelisco di Piazza Statuto recitano:
sul lato est
ANNO
MDCCLX
JVSSV REGIS KAROLI
JOANNES BAPTISTA BECCARIA
MENSIS TRIANGVLIS
QVATVOR AD ALPES GRAJAS
TOTIDEM AD MARITIMAS
ARCVM MERIDIANI TAVRINENSIS
DEFINIVIT
TRIANGOLORVM BASIS VIA RIPVLINA
INITIUM BASIS CENTRUM CIRCULI AEREI
IN MARMORE DEFIXI
MARMOR SVB TERRA LATENS HINC VERSVS
AVSTRVM ABEST METRIS NOVEM
Anno 1760. Su ordine del re Carlo Giovanni Battista Beccaria misurò
triangoli quattro nelle alpi Graie altrettanti nelle Marittime dell’
arco del meridiano torinese. Definì sulla via di Rivoli la base dei
triangoli. L'inizio della base nel centro del circolo astronomico
infisso nel marmo. La pietra giace sottoterra da questo punto verso
oriente circa nove metri.
Sul lato nord:
LUNGHEZZA DELLA BASE
METRI 11793,60
ALTEZZA DELL'ESTREMITA' TORINESE
SUL LIVELLO DEL MARE
ALLO ZERO DELL'IDROMETRO
DELLA DARSENA DI GENOVA
METRI 245,65
Sul lato ovest:
AB TERMINO
BASIS
TAVRINENSIS
AD TERMINVM
RIPVLINVM
METRA
[11793]
ET MILLIMETRA [640]
Dal termine della base di Torino al termine di Rivoli metri 11793 e
millimetri 640
Sul lato sud:
ANNO MDCCCVIII
AVSPICIIS
CAMILLI BVRGHESI AVGVSTI
PRAEFECTO PADI STEPHANO VINCENT
MAGISTRO VRBIS JOANNE NEGRO
INITIUM MENSVRAE
GRADUS TAVRINENSIS
A VIRIS DOCTIS
RECOGNITVM ET PROBATVM
Anno 1808. Con gli auspici Camillo Augusto Borghese Prefetto del
Dipartimento del Po Stefano Vincent [Martignola] maire Giuseppe
[Eugenio] Negro l'inizio della misura del grado torinese fu ritrovato e
riconosciuto per buono da uomini dotti.]
Sull'obelisco
di Rivoli, nella parte rivolta a Torino si legge la stessa iscrizione
dell'obelisco di Piazza Statuto
ANNO MDCCLX
JVSSV REGIS KAROLI
JOANNES BAPTISTA BECCARIA
MENSIS TRIANGVLIS
QVATVOR AD ALPES GRAJAS
TOTIDEM AD MARITIMAS
ARCVM MERIDIANI TAVRINENSIS
DEFINIVIT
TRIANGOLORVM BASIS VIA RIPVLINA
INITIUM BASIS CENTRUM CIRCULI AEREI
IN MARMORE DEFIXI
MARMOR SVB TERRA LATENS HINC VERSVS
AVSTRVM ABEST METRIS NOVEM
Anno 1760. Su ordine del re Carlo Giovanni Battista Beccarla misurò
triangoli quattro nelle alpi Graie altrettanti nelle Marittime dell’
arco del meridiano torinese. Definì sulla via di Rivoli la base dei
triangoli. L'inizio della base nel centro del circolo astronomico
infisso nel marmo. La pietra giace sottoterra da questo punto verso
oriente circa nove metri.
Dalla parte opposta:
OPVS
LOMBARDI ARCHITECTI
CONSTITVTVM
MENSE DECEMBRI
ANNO MDCCCVIII
Opera di architetto lombardo (o dell'architetto Lombardi?) eretta nel
mese di dicembre anno 1808. |