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Con una superficie di circa 500.000 mq,
si estende sulle rive del Po a ridosso della collina, fra il
ponte monumentale Re Umberto I e il ponte Principessa
Isabella, vicino al centro città e dista circa un chilometro
dalla stazione centrale di Porta Nuova.
Incerta l'origine del suo nome. Nel 1275 troviamo il primo
documento in cui compare il nome Valentinium. Alcuni fanno
risalire il suo nome a San Valentino dato che le reliquie di
questo giovane Santo, martire del '200, sono conservate dal
1700 in una teca di cristallo nella chiesa di San Vito
trasferite in seguito alla distruzione di una chiesetta vicina
all'attuale parco.
Alcuni studiosi affermano che un tempo si celebrava nel parco,
proprio il 14 febbraio, una festa in cui ogni dama chiamava
Valentino il proprio cavaliere.
Il parco nacque nel 1630 su progetto di Carlo Cognengo di
Castellamonte,l'opera fu poi proseguita fino al 1660 dal
figlio Amedeo; nel 1864 venne parzialmente ridisegnato dal
francese Barillet con una migliore sistemazione di viali,
boschetti, vallette artificiali, un piccolo galoppatoio e un
laghetto poi prosciugato che veniva usato d'inverno come 'patinoire'.
Al Valentino si svolsero le grandi Esposizioni Internazionali
del 1884, 1898, 1902, 1911, 1928. Per l'Esposizione del 1961
fra il Borgo Medioevale e il complesso di Torino Esposizioni
fu ridisegnata e realizzata una valletta fiorita percorsa da
ruscelli e con molte aiuole, sul suo fianco si fa notare un
bel giardino roccioso; in questa zona nel 1965 fu realizzato
il Roseto poi ampliato in occasione della mostra floreale
Flor92.
Nel parco del Valentino troviamo parecchi edifici di
importanza storica:
Il
Castello del Valentino che è sicuramente la costruzione
più famosa del parco; le sue origini risalgono agli inizi del
1500; venne acuistato daEmanuele Filiberto di Savoia nel 1564.
Successivamente Carlo Emanuele I lo passò a Maria Cristina di
Francia che adibendolo come dimora preferita vi soggiornò a
lungo con la sua Corte.
Il castello fu completamente restaurato dal 1621 al 1660 da
Carlo di Castellamonte e poi dal figlio Amedeo. Ha due diverse
facciate: quella principale verso Torino ha le caratteristiche
architettoniche dei castelli francesi del secolo XV II e del
barocco delle costruzioni italiane mentre sul fronte del fiume
Po la seconda facciata è in cotto. Al primo piano troviamo il
Salone Centrale e la Sala della Caccia che conservarono tracce
dell'antico splendore seicentesco, con ricchi stucchi ed
affreschi allegorici commemorativi, alle quali si accede da
due scaloni. L'ampio cortile è pavimentato in ciottolato
chiaro e scuro e conserva i suoi disegni con motivi originari.
Il
Borgo e Rocca Medioevale è uno splendido complesso
costituito dal Borgo Medioevale e dalla Rocca o Castello
fortificato. È vicino al ponte Principessa Isabella e ci si
può arrivare anche con i battelli in servizio dai Murazzi.
Riproduce con le sue mura merlate, il castello, il ponte
levatoio, le case fortificate, le viuzze e le botteghe
artigiane risuonanti di vita, una sintesi fedele di un
villaggio del '400.
Fu costruito per l'Esposizione Internazionale del 1884 da
Alfredo d'Andrade, grande conoscitore del medioevo piemontese
e restauratore di vari castelli ed abbazie in Piemonte.
Il
complesso di Torino Esposizioni è la sede di
prestigiose manifestazioni; fu anche sede del Salone
Internazionale dell'Automobile e del Veicolo Industriale e
Commerciale fino al 1990 quando furono trasferiti ai
padiglioni di Lingotto Fiere di Torino.
Il complesso comprende inoltre il Teatro Nuovo ed il Palazzo
del Ghiaccio.
La
Palazzina della Società promotrice delle Belle Arti,
sorta nel 1842, si trova a destra del Castello del Valentino
ed in essa vengono realizzate esposizioni artistiche
temporanee.
L'Orto
Botanico, che è la sede del Dipartimento di Biologia
Vegetale dell'Università di Torino, è uno dei principali
centri di studio della botanica italiana. L'erbario conserva
ben 700.000 esemplari.
La storia delle piante qui studiate si trova nei 65 volumi
dell'Iconografia Taurinensis comprendente 7640 tavole
acquerellate fra il 1752 e il 1868. Serre, giardino e Arboreto,
laboratori scientifici e la ricca biblioteca (500.000 volumi)
con la più importante collezione di riviste italiane del
genere, danno all'Orto Botanico di Torino importanza
internazionale.
Villa Glicini è la sede del Club di Scherma Torino,
fondato nel 1879 si svolgono annualmente alcune gare
internazionali di fioretto, sciabola e spada; qui nacque nel
1844 la prima Società di ginnastica d'Italia.
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